
Sabato notte è arrivata la conferma a due fatti ormai consolidati: 1) i Carabinieri sono dei veri personaggi, i migliori tra tutte le Forze dell'Ordine; 2) ho una fortuna sfacciata. Dopo la lunga giornata lavorativa passo a prendere la Russa. Inizia un divertente viaggio per locali, spaziando dall'Hinterland meneghino a quello bergamasco, tra cocktail e deliziose bollicine. Dopo un paio di consumazioni gratuite, gentilmente offerte da un barista che, con me, ne ha viste di cotte e di crude (in questo locale porto ogni sera una ragazza diversa), decidiamo di tornarcene a casa. Una capatina da me e poi in viaggio verso l'abitazione della Russa. Una volta salutata come si deve, riparto per appropriarmi in fretta del mio caldo, caldo lettino (che da un po' si chiama divano!). E qui il fattaccio: la mia "guida sportiva" non passa inosservata ad una pattuglia dei Carabinieri che, messa in moto la vettura, partono al mio inseguimento, contanto di faretto e lampeggianti. Cerco uno spiazzo e accosto. Un omone in divisa mi si avvicina minaccioso e chiede "patente e libretto". Ahia. E' la prima volta che vengo fermato e le mie condizioni pur non essendo sanissime, non sono nemmeno delle peggiori. Per la patente non c'è problema, apro il portafoglio e la consegno al gigantesco agente. Ma il libretto? Soprattutto...che diavolo è il libretto?!?!?! Non mi faccio prendere dal panico e racconto al carabiniere che è la prima volta che mi fermano e, quindi, mi trovo in difficoltà ad esaudire la richiesta, passandogli in mano tutto il portadocumenti, tra l'ilarità del mio interlocutore. Dopo aver sbirciato nella cartelletta me la riconsegna e incalza: "Lei ha bevuto un po', signore?". Argh..... ed io: "Una birretta e basta, ho passato la sera stancamente con la mia ragazza!". La fine è vicina: "Se la sente di fare il test del palloncino?" mi sento domandare... La risposta è fortunatamente pronta: "Certamente!". Le preghiere in mille e più lingue straniere però portano i frutti sperati. Il grosso militare entra in auto con la mia patente e mi intima di fare lo stesso. Dieci minuti di ansia e vedo i fari della vettura targata CC che si accendono. Si accostano e all'augurio di passare una buona nottata mi riconsegnano il mio documento, fanno inversione e spariscono nel buio della notte. Che razza di fortuna! Ma ho una mia teoria: il mio abbigliamento superclassico del sabato sera e il modo divertito con cui abbiamo discusso deve averli fuorviati dallo stato di poca lucidità che mi attanagliava. Anche perchè, tra l'altro, spiegare la presenza in auto di un tirapugni di argenteo metallo e di un coltello sarebbe stato piuttosto complicato...
Vabbè, l'importante è che, per ora, posso ancora guidare!!!!!!!!!
Vabbè, l'importante è che, per ora, posso ancora guidare!!!!!!!!!

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