domenica 23 marzo 2008

La Contessa, Uan, l'Inter e la fuga

Il big-match della giornata calcistica, il derby d'Italia, si apprestava ad essere l'avvenimento più mondano della giornata del paese. Cena di corsa e via verso il locale del ritrovo: la partita inizia, l'alcool scorre a fiumi...ma il mio pensiero vola altrove: la figliola prodiga ha scontato, in parte, il periodo di carcere forzato e si è fatta risentire. Mi fa piacere, anche se tra me e lei continuano i soliti problemi di comunicazione e, soprattutto, di fiducia (come darle torto...e come darlo a me?!). Dopo essermi perso il mirabolante secondo tempo della partita a causa delle chiamate ricevute, con gli odiati cugini interisti ora impegnati a leccarsi le ferite, arriva il tempo di decidere cosa fare. Il mitico Uan propone una capatina in centro a Milano e si appresta a raccogliere sostegni. Il mio è ovvio: lui è da sempre un mio carissimo amico, certo, ma in più c'è la Contessina! Questa ragazza è completamente l'opposto di me: una tipina alternativa dalle idee sociologiche e politiche agli antipodi rispetto ai miei ma estremamente affascinante. Il suo viso, fantastico, mi ha stregato sin da subito quando mercoledì, dopo anni in cui le nostre strade si erano completamente divise, l'ho rincontrata. Sarà il gusto del diverso, il gusto dell'opposto, fatto sta che da allora ho deciso di provarci: una due-giorni intensa, fatta di sguardi complici, qualche Montenegro sorseggiato insieme, qualche chiacchierata sui tempi andati e sui problemi della vita attuale...c'è feeling! Fatta questa lunga premessa, si capisce il perchè non ho titubato nel decidere di seguire Uan in qualche postaccio della peggio-Milano! Mancano dieci minuti alla partenza e una nuova telefonata giunge al mio cellulare: ancora la rediviva ex-galeotta. E' triste, vorrebbe vedermi, parlarmi, passare del tempo con me. Ma i suoi aguzzini non le lasciano nulla se non il cellulare... Non si può abbandonare una graziosa pulzella in difficoltà! Senza farmi notare da nessuno sgattaiolo verso la macchina. L'accendo, i 1'200 cc del motore potrebbero farmi beccare ma la fuga riesce... Giungo a casa e il mio sabato notte si tramuta in una serata di beneficenza, al servizio delle esigenze del prossimo. E il prossimo in questione è la forzatamente esule ragazza. Due ore di telefonata, un orecchio fuori uso e la decisione, all'01:30, di andarmene a letto, parzialmente insoddisfatto dall'evolversi dei fatti. Vabbè, è stata una scelta. Forse sbagliata, chissà.
Dopo di questa serata, credo che dovrò aggiungere "altruista" tra le caratteristiche della mia decisione...giusto?


Rischiavo di dimenticarmi le buone maniere:

BUONA PASQUA A TUTTI I VISITATORI! Gab

3 commenti:

Anonimo ha detto...

.........ma per favore!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

...haha zio mi sembri uscito dalle opere del marchese de sade

bella

E.

Gab ha detto...

...maaaagaaaaariiiii.....!